Multiply, la piramide a impatto zero, a Milano

Si chiama Multiply ed è una installazione interamente realizzata in tulipier americano, alta dieci metri, sarà possibile ammirarla dall’8 al 19 aprile nel cortile dell’Università degli Studi di Milano, alla mostra curata dalla rivista Interni, “Human Spaces” per la Milano Design Week (Fuorisalone). Si tratta di una delle diverse strutture d’effetto che arricchiscono le manifestazioni legate al Salone Internazionale del Mobile.

Multiply, la piramide a impatto zero, a Milano

Nata dall’innovativa collaborazione tra Waugh Thistleton Architects, American Hardwood Export Council (AHEC), ARUP e SEAM, Multiply testimonia come la costruzione modulare a strati incrociati in legno di latifoglia americano possa essere una soluzione praticabile alle sfide del futuro. Le città infatti diventeranno sempre più grandi e super abitate, in una urbanizzazione ancora più intensa di quella odierna. Insieme a eventi meteorologici sempre più frequenti ed estremi legati ai cambiamenti climatici globali, che esarcebano minacce ambientali quali alluvioni e  ondate di calore, questo è un segnale da combattere. L’obiettivo è: rendere le città più resilienti e pronte a rispondere a queste nuove sfide, presto.

Multiply, la piramide a impatto zero, a Milano

Qui si inserisce Multiply e l’uso del tulipier, per cercare di concentrarsi “su un modo di costruire innovativo e conveniente”, come ha detto Andrew Waugh, co-fondatore di Waugh Thistleton. “Siamo a un punto di svolta sia in termini di abitazioni che di emissioni di CO₂, e riteniamo che l’edilizia con un materiale versatile e sostenibile come il tulipier americano sia un passo importante per affrontare questi problemi”. “MultiPly esplora un nuovo modo di costruire più sostenibile, unendo un materiale carbon-negative facilmente disponibile,il tulipier americano, con il design modulare”, ha affermato David Venables, direttore europeo di AHEC. “Lo scopo di questo progetto è quello di dimostrare che è possibile costruire in massa, in legno, in modo modulare ed economico, soprattutto quando si hanno pannelli riutilizzabili”.

La struttura tridimensionale e labirintica di Multiply è costruita con un sistema flessibile, composto da 16 moduli di tulipier lamellare, 40 metri cubi, a strati incrociati con giunti fabbricati digitalmente. Arrivata sotto forma di kit, le diverse parti sono state assemblate in modo semplice e silenzioso in meno di una settimana. Il tulipier americano proviene dagli Stati Uniti dove è uno dei legni di latifoglia più abbondanti. Ogni anno, anche dopo la raccolta, il volume di tulipier nella foresta statunitense cresce di 19 milioni di metri cubi, l’equivalente di oltre 19 piscine olimpiche al giorno. Grande disponibilità e sostenibilità, dunque. (foto AHEC_Multiply_Giovanni-Nardi-Photography)

Precedente The Circolar Garden, il giardino fatto con il micelio dei funghi Successivo 100 donne raccontano Roma