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A Bergamo nasce il Bosco della Memoria in ricordo delle vittime del Covid

Bergamo è stata una delle prime città ad apparire nelle prime tristissime cronache targate Covid e si è portato via oltre 6mila persone in tutta a provincia. Per ricordare tutti coloro che a causa della pandemia ci hanno lasciato, da lunedì 1 febbraio 2021 parte la campagna di crowdfunding attraverso la piattaforma Produzioni dal Basso, per la creazione presso il Parco della Trucca di un Bosco della Memoria, proprio in ricordo delle vittime del coronavirus. E a marzo, ci sarà la posa del primo albero. Per onorare in tal modo le vittime della pandemia, è stata scelta “l’esplosione lentissima di un seme”, come Bruno Munari definiva l’albero, un’idea per capire (o almeno cercare di farlo) qualcosa che ci è esploso improvvisamente tra le mani, lasciandoci addosso segni permanenti. Questo contrasto profondo caratterizza l’idea che sta alla base del Bosco della Memoria, iniziativa con cui l’amministrazione comunale di Bergamo, adottando il progetto pensato dall’Associazione Comuni Virtuosi, intende creare un luogo vivo, altamente simbolico e partecipato per contrapporre a una tragedia immane un’immagine di speranza e di futuro, che supera l’apparenza statica del monumento con l’aura espansiva di uno spazio che cresce e respira.

Bergamo e il bosco della memoria

Perché è stato scelto proprio il Parco della Trucca? Si tratta di un’area verde che a Bergamo è vicina al “Papa Giovanni XXIII”, presidio sanitario intensamente coinvolto nella lotta al virus durante la prima ondata e ancora oggi impegnato nella battaglia. Spiega in proposito Marco Boschini, coordinatore dell’Associazione Comuni Virtuosi e ideatore del progetto: “Per realizzare il Bosco abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti, cittadini, imprese, realtà associative. Ogni contributo consentirà di rendere possibile l’opera, che vogliamo venga percepita come un luogo vivo del ricordo di qualcosa che ci ha colpiti ma che non ci ha tolto la fiducia in un mondo migliore”.

L’intervento, progettato dall’architetto Paola Cavallini e dall’agronomo Roberto Reggiani,  inaugurato con una cerimonia di posa il 18 marzo, in concomitanza con la prima giornata nazionale in memoria delle vittime del Covid, prevede la piantumazione complessiva di circa 750 tra alberi e arbusti. All’interno delle isole alberate, verranno realizzati camminamenti e sedute pensati come luoghi di raccoglimento ma anche come futuro spazio di eventi e iniziative di valorizzazione del bosco. Un luogo insomma che possa diventare un’oasi di comunità, ha detto il sindaco di Bergamo Giorgio Gori, in un inno alla vita cui tutti sono coinvolti.

Il video ufficiale che accompagna la campagna:

Per aderire alla campagna di crowdfunding: https://www.produzionidalbasso.com/project/il-bosco-della-memoria/